qualità

Annual EU healthcare index

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ehci-2009

29 September 2009

The Euro Health Consumer Index 2009 groups 38 indicators of quality into six categories: Patient rights and information, e-Health, Waiting time for treatment, Outcomes, Range and reach of services provided and Pharmaceuticals. There are general improvement trends among most of the measured healthcare systems but there is continuous decline in the Spanish, Portuguese and Greek healthcare systems which do not keep up with the improvement rate one can find in countries like the Netherlands, Denmark or Ireland. “With patient mobility growing around Europe, there is a strong need for transparency exposing the pros and cons of the national healthcare systems. The EU intends to introduce a crossborder care scheme which requires significantly better information to patients. This years´ measurement indicates that forward-looking governments start using healthcare information and choice to engage patients in the decision-making, building a pressure from below for improvement”.

Contact: brussels@healthpowerhouse.com
http://www.healthpowerhouse.com/

Come si comporta un “buon” medico? Come si può valutare la qualità di un ospedale? Quanta ricchezza produce la salute?

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Veramente delle belle domande, alle quali Partecipasalute credo voglia dare risposte con due dibattiti aperi al pubblico, che si terranno giovedì 16 e venerdì 17 ottobre presso l’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, in via la Masa 19 a Milano.  

Giovedì 16 ottobre, dalle 16.30
Come scegliere un buon medico o un buon ospedale Modera: Paolo Longoni Intervengono: Carlo A. Perucci, Roberto Grilli, Giulia Candiani

Venerdì 17 ottobre, dalle 15.30
Il mercato della salute come produttore di ricchezza  Modera: Roberto Satolli Intervengono: Giuseppe Recchia, Gianfranco Domenighetti, Maurizio Mauri.

http://www.partecipasalute.it/cms_2/node/941

Carta della qualità in chirurgia

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Avete saputo che il progetto sulla ‘Carta della Qualità in Chirurgia’ di Cittadinanzattiva-TDM, in collaborazione con ACOI e FIASO, ha già visto in sei mesi 43 reparti adottare questa metodologia di audit e altri 27 che hanno chiesto di partecipare.

Come noto, il progetto definisce, in 54 articoli, la sistuazione del reparto chirurgico rispetto ai 7 diritti fondamentali (accoglienza, informazione, organizzazione, consenso informato, sicurezza e igiene, innovazione, dimissione).

Credo che anche questo sia, come altri progetti del TDM (Audit Civico, Ospedale Sicuro, ecc…) di partecipazione attiva al miglioramento della sanità, uno strumento concreto per recuperare il rapporto di fiducia tra sanità e paziente e mirare concretamente alla centralità del malato (no autopercezione delle aziende).

Del resto il sistema di controllo (civico) più diffuso ed indipendente che ha un servizio sanitario …. è il suo utente, per giunta è gratis !!!

 

www.cittadinanzattiva.it

www.fiaso.it

www.acoi.it