healthcare relationship management

In corsia parola al cittadino

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Come noto l’Agenas ha fotografato le iniziative di empowerment dei pazienti: 69 esperienze sotto la lente con l’obiettivo di definire un modello per la partecipazione degli assistiti.

A seguito dell’evento di presentazione (28-29 settembre 2009) della ricerca finalizzata a questo tema, vi segnalo che sul sito dell’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali sono disponibili articoli e materiale dei casi analizzati nel progetto, suddivisi per empowerment individuale, organizzativo e di comunità.

Speriamo che questo lavoro sia solo all’inizio e che dopo l’analisi si arrivi ad una proposta metodologica per gestire questo rilevante fenomeno sociale ed il suo impatto operativo (gestione delle relazioni, Internet, ecc…).

http://www.assr.it/primo_piano/In_corsia_cittadino.pdf

http://www.assr.it/seminario_approfondimento_empowerment.htm

e-Care Forum – Milano 8 luglio 2009

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e-care forum 2009

La tendenza verso un maggiore utilizzo del web in ambito sanitario è già in atto: da un lato i medici utilizzano internet per ricercare informazioni  relative a convegni, congressi, corsi di aggiornamento e le più recenti pubblicazioni su specifiche patologie (anche attraverso l’utilizzo di banche dati accreditate, come psychinfo o pumbed); dall’altro lato i pazienti hanno abbandonato la vecchia enciclopedia cartacea in favore dei motori di ricerca on line, con i quali possono trovare maggiori informazioni su patologie di interesse personale.

Proprio per questo lo scopo dell’incontro, organizzato con il supporto del Forum Net Economy,  Provincia di Milano e Camera di Commercio,  è analizzare il reale stato di sviluppo del web che supporta i processi sanitari di reparto ed ambulatorio e le possibili direttrici di sviluppo.

I temi dell’evento

Health Knowledge Management: Medico e Paziente assieme sul web. Progetti già avviati per l’implementazione di una rete sanitaria coerente con le indicazioni della UE e che prevede anche la costruzione dell’architettura della cartella clinica digitale, che seguirà continuamente il cittadino in tutti i suoi spostamenti e che permetterà a tutti gli specialisti di potervi accedere, via Web, da qualunque luogo ed in qualunque momento.

E-care 2.0: quale è il punto di vista della rete. Il “fenomeno Internet”: blog sanitari, social media, accessibilità delle informazioni sanitarie e rapporto medico-paziente coadiuvato dalla rete.

Vi segnalo che sono stato invitato a partecipare alla tavola rotonda di questo secondo tema.

http://www.e-careforum.com

ICT e Sanità: quale ritorno ?

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EDIPI editore
EDIPI editore

Vi segnalo un interessante articolo, pubblicato su Management della Sanità di Dicembre 2008 (pag. 54), di Luca Buccoliero del CERGAS Bocconi, che evidenzia in modo assolutamente chiaro come l’innovazione in sanità, abilitata da sistemi ICT (e-Health), debba avere oggi un obiettivo strategico nuovo: la centralità del paziente.

Ovviamente il problema concreto, evidenziato molto bene nell’articolo, è sempre quello dalla misura del valore dell’innovazione (ICT based e non), quindi della determinazione del relativo ritorno sull’investimento, che ogni buon progetto deve assicurare all’organizzazione che supporta, tema dove l’autore individua una visione più strategica dei progetti di sanità elettronica, ampliando gli indicatori ROI da quelli classici (economici), passando a quelli organizzativi per finire all’impatto strategico su utente finale e stakeholder di questi processi.

Con questo metodo verranno analizzati diversi casi d’innovazione e-Health e verranno commentati nei prossimi numeri di MdS, quindi leggeremo con interesse questi contributi, voi cosa ne pensate di questo nuovo approccio ?

Convergenza globale per il benessere individuale

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convergenza benessere
convergenza benessere

Sicuramente non vi racconto una novità (sia bibliografica che di nuovi modelli di business) quando affermo che,  da diversi settori della filiera salute e da mercati limitrofi (prodotti nutrizione, tecnologie e servizi sportivi, servizi alla persona, turismo, ecc….), si sta convergendo nei paesi occidentali verso la soddisfazione del bisogno di wellness degli individui, sia come obiettivo aziendale che come promessa dichiarata al cliente B2C.

A prescindere dalla reale possibilità delle singole offerte di realizzare questo ambizioso obiettivo, vi segnalo alcune mie riflessioni sulle quali vorrei vostri commenti:

1) il benessere individuale è, per definizione, soggettivo, quindi la relativa soddisfazione si potrà realizzare con prodotti/servizi differenti e muterà nel tempo anche per lo stesso cliente;

2) il cliente ha differenti capacità di comprendere una offerta così variegata (dai prodotti ai servizi, dalla sanità alla palestra, ecc..), che promette però lo stesso risultato finale, cioè il benessere, quindi avrà bisogno di un partner di fiducia che lo aiuti in questa scelta del mix giusto per lui;

3) probabilmente vincerà questa sfida chi saprà analizzare in modo individuale e quindi soddisfare al meglio tale bisogno, anche assemblando prodotti e servizi di questa nuova filiera del wellness (che amplierà i confini di quelle esistenti, senza integrarle totalmente).

Questo per me vuol dire che la chiave di successo sarà la capacità di gestire la relazione in modo sistematico e knowledge based (es. CRM), sia con il cliente finale che con il sistema di intermediari e/o influenzatori che già oggi interagiscono con lui (es. MMG).

Un esempio concreto di questo concetto potrebbe essere quello che Virgin fa globalmente, in Italia sviluppa palestre (oltre al resto, già noto) mentre in UK sta lanciando un network di centri ambulatoriali con Medici di Medicina Generale, che ne dite di questa convergenza ?

http://www.virginhealthcare.net/