Ultimi Aggiornamenti degli Eventi

Quale marketing per la sanità ?

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Ritengo utile consigliare di approfondire questo articolo di di Maria Giulia Marini e Alessandro Radicati di Primeglio dell’ISTUD, uscito su Management della Sanità, che presenta i dati di una loro ricerca, su un campione formato da 13 aziende ospedaliere distribuite sul territorio italiano e ripartito equamente tra strutture pubbliche e strutture private accreditate, che ha analizzato:

  • Il ruolo del responsabile dell’Ufficio Relazione con il Pubblico (URP) e la mission degli URP
  • L’utilizzo delle logiche di marketing e di Internet marketing
  • Gli adattamenti richiesti dalle specificità del settore
  • Se fossero utilizzate tutte le leve di marketing mix (4P – Product, Price, Place, Promotion)
  • La proposizione di servizi on-line
  • Aspetti economici legati all’uso di Internet

 L’indagine è stata svolta attraverso l’analisi desk dei siti Internet degli ospedali e attraverso interviste proposte ai responsabili degli URP del medesimo campione, utilizzando un questionario predefinito suddiviso nelle seguenti sezioni: strategia, marketing, organizzazione, analisi competitiva, analisi e segmentazione della domanda, comunità virtuale, prezzo, comunicazione, gestione del sito, ostacoli al Web, futuro.Le loro conclusioni sono che il marketing appare essere ormai entrato a far parte del DNA delle aziende ospedaliere italiane, seppure con alcune limitazioni. In particolare potremmo individuare alcune aree a bassa complessità (per le quali si riscontra già un buono stato di utilizzo dello strumento) e altre ad alta complessità (aree di difficile applicazione o sfide per il futuro).

Alla luce delle considerazioni riportate nell’articolo, il marketing sanitario e l’utilizzo di Internet per potenziarne le attività appare una realtà in fase di consolidamento. E’ prevedibile che le nuove applicazioni si rivolgeranno ancora di più al marketing sanitario, creando utilità in una logica win-win per l’organizzazione sanitaria e per il paziente/utente sempre meglio informato.

http://www.fondazioneistud.it/sez1310pag952.asp

Patient Relationship Management: Streamlined Approaches for Defragmenting Healthcare

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NHS - UK
NHS - UK

Ci tengo molto a segnalarvi nuovamente, dopo qualche mese dall’avvio di questo blog, questo illuminante articolo pubblicato on line su NHS Connecting for Health, che argomenta in modo approfondito (approccio strategico – non solo tecnologico -, cos’è e cosa non è il CRM in sanità, differenze uso tra profit e no profit, riferimenti bibliografici) come il CRM è utile in sanità in UK per ‘deframmentare’ l’assistenza sanitaria nella rete di erogatori di servizi, focalizzando la stessa sulla reale centralità del singolo utente.

Per contestualizzare questo articolo sul CRM in sanità, vi segnalo che è stata annunciata una profonda riforma del NHS, pare operativa dal 2009, che sarà fondata sulla centralità del malato all’interno del sistema (leggi articolo su Sole 24 Ore Sanità 8-14 luglio 2008).

Come sempre in tanti annunciano questa strategia, almeno sappiamo che il NHS ha già capito come passare dalla politica alla gestione quotidiana della relazione, per rendere applicabile in un sistema a rete questa visione della sanità.

La stessa cosa non la posso dire per la nuova Direttiva UE sulla mobilità dei pazienti, dove credo prevalga ancora la solita cultura del controllo della spesa, più che della libera scelta del cittadino UE.

http://www.connectingforhealth.nhs.uk/newsroom/worldview/protti11

Medicina basata sulla narrazione: le origini del movimento

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Svelo un retroscena di questo blog: ho voluto impostarlo come l’agorà on line della contaminazione, spero razionale, che sta avvenendo tra le discipline marketing-comunicazione ed altre aree di competenza della sanità (qualità, sicurezza, ICT, medicina, …), che quasi spontaneamente puntano al patient empowerment (cioè in viaggio verso la centralità del malato) da origini culturali differenti.

E’ questo il caso del chiaro e deciso articolo, pubblicato su Management della Sanità n.34, di Maria Giulia Marini di Istud, su origini e ratio della ‘narrative based medicine’ (rilievo delle esperienze individuali del malato nella ricerca dell’efficacia terapeutica).

Mi sembra di capire che la conclusione della Marini sia che c’è antitesi di approccio con la più nota ‘evidence based medicine’ (focus sulle evidenze scientifiche a livello di popolazione sanitaria, cioè rilievo dei fattori macro), ma che si possano integrare per la migliore cura individuale del malato.

Carta della qualità in chirurgia

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Avete saputo che il progetto sulla ‘Carta della Qualità in Chirurgia’ di Cittadinanzattiva-TDM, in collaborazione con ACOI e FIASO, ha già visto in sei mesi 43 reparti adottare questa metodologia di audit e altri 27 che hanno chiesto di partecipare.

Come noto, il progetto definisce, in 54 articoli, la sistuazione del reparto chirurgico rispetto ai 7 diritti fondamentali (accoglienza, informazione, organizzazione, consenso informato, sicurezza e igiene, innovazione, dimissione).

Credo che anche questo sia, come altri progetti del TDM (Audit Civico, Ospedale Sicuro, ecc…) di partecipazione attiva al miglioramento della sanità, uno strumento concreto per recuperare il rapporto di fiducia tra sanità e paziente e mirare concretamente alla centralità del malato (no autopercezione delle aziende).

Del resto il sistema di controllo (civico) più diffuso ed indipendente che ha un servizio sanitario …. è il suo utente, per giunta è gratis !!!

 

www.cittadinanzattiva.it

www.fiaso.it

www.acoi.it

Low cost in sanità: è un risparmio ?

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Se avete lo sguardo sull’orizzonte, guardate anche questa sintesi, pubblicata sulla newsletter CINEAS di questo mese, sul convegno organizzato a Milano da ABC Salute e FISM sul tema dell’impatto della globalizzazione in sanità.

Per me la gestione di questi fenomeni sociali sarà un punto molto caldo del nostro futuro mestiere, anche perchè non credo sarà efficace approcciarlo in modo classico (per la sanità, cioè con vincoli economici a monte della libera scelta), ma spero trovi nella gestione 1to1 della relazione e nella trasparenza dell’offerta (anche sulla qualità reale) le leve di possibile governo della domanda.

Ditemi se ci sono altre fonti sul tema mobilità sanitaria, nazionale e internazionale !

http://www.cineas.it/n/low-cost-in-sanita-e-un-risparmio-347-n.htm

Web 3.0 e Partecipasalute

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Questa volta vi segnalo l’ampia intervista ad Eugenio Santoro del Mario Negri di Milano, pubblicata sulla newsletter Comunicatori Pubblici di oggi (nella rubrica: E-health, comunicare la salute), sulla loro bella ed articolata esperienza, insieme all’agenzia di giornalismo scientifico Zadig, con il portale B2C www.partecipasalute.it, dove segnalo c’è anche una area dedicata agli sviluppi della sanità on line.

Proprio in quest’area c’è, tra le ultime news, una approfondita analisi dello stesso Santoro su Google Health, l’offerta del notissimo motore di ricerca sul tema PHR on line (e servizi collegati), sicuramente tra le novità mondiali del momento sul web dedicato alla sanità.

 

http://www.comunicatoripubblici.it/index.html?id=165&n_art=3915

Comunicazione Sociale per la Salute: dalla Strategia alla Pubblicità

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Mettetevi in agenda questa interessante giornata di formazione, come spesso lo sono le iniziative di Pina Lalli di UniBologna, dedicata a chi opera nella comunicazione in sanità, che si svolgerà venerdì 26 settembre 2008 Bologna – via Azzo Gardino 23, aula A, Dipartimento Discipline della Comunicazione – Universita’ di Bologna.

corso UniBo 26 settembre 2008

scheda adesione

Rischio clinico, la parola ai pazienti

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Avete letto lo Speciale de Il Sole 24 Ore Sanità n. 26-2008 dedicato all’evento HEPS 2008 (IEA – International Ergonomics Association) di Strasburgo, intitolato “Creating and designing the healthcare experience”, che si è focalizzato sulla sicurezza vista dai pazienti ?

L’articolo, nel commentare l’evento, parte dall’origine OMS (1978 – “tutte le persone hanno il diritto e il dovere di partecipare, individualmente e collettivamente, alla pianificazione e attuazione dei servizi sanitari”), passando ai programmi sulla sicurezza della stessa organizzazione mondiale, fino alle rilevanti esperienza di partecipazione dei consumatori nella Cochrane Collaboration.

http://www.who.int/patientsafety/patients_for_safety/en/

http://www.heps2008.org/

http://www.cochrane.org/consumers/homepage.htm

Community Welcome

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Benvenuti nel weblog dedicato a chi vuole discutere apertamente su teorie, esperienze ed innovazioni nella gestione aziendale del patient empowerment, sempre alla ricerca della centralità concreta dell’utente in sanità !!!

Create la prima community on line per ‘addetti ai lavori’ ….. abbattendo le barriere tra discipline diverse che convergono sul tema.

Siete curiosi ? Visitate la pagina dedicata al WELCOME per approfondimenti.