Community Welcome

Benvenuti nel weblog dedicato a chi vuole discutere apertamente su teorie, esperienze ed innovazioni nella gestione aziendale del patient empowerment, sempre alla ricerca della centralità concreta dell’utente in sanità !!!

Create la prima community on line per ‘addetti ai lavori’ ….. abbattendo le barriere tra discipline diverse che comunque stanno convergendo sul tema, lanciato pubblicamente in Italia da Umberto Veronesi e Renzo Piano con il meta-progetto dell’Ospedale Umanizzato (che coglieva concretamente la sfida lanciata dall’evoluzione della medicina moderna verso l’assistenza personalizzata 1to1) e da tutto l’insieme di metodologie e progetti che seguono questo approccio multidimensionale in sanità (Qualità, BSC, …), processi sempre più abilitati dalle tecnologie ICT.

Svelo un retroscena di questo blog: ho voluto impostarlo come l’agorà on line della contaminazione, spero razionale, che sta avvenendo tra le discipline marketing-comunicazione ed altre aree di competenza della sanità (qualità, sicurezza, ICT, medicina, …), che quasi spontaneamente puntano al patient empowerment (cioè in viaggio verso la centralità del malato) da origini culturali differenti.

Per me questa contaminazione è ’solo’ l’evoluzione naturale della gestione di una organizzazione sanitaria, dobbiamo o no supportare gestionalmente lo sviluppo della medicina moderna (genetica), che sta tornando velocemente alla personalizzazione 1to1 di diagnosi e cura ?

Mi piacerebbe godere di appassionati contenuti di colleghi, accademici, manager, studenti ed esperti di marketing, comunicazione, URP, giornalismo, brand management, mktg sociale, promozione salute, analisi di mktg, Internet, customer care, multimedialità, vendita e promozione, citizen relationship management, cause releated mktg, eventi, pubbliche relazioni, accountability, … ma anche medici, infermieri, ricercatori, tecnici e manager sanitari che vogliono realizzare la ‘patient centricity’.

In trepida attesa dei primi contenuti, a margine voglio anticipare a tutti che per me è utile diversificare le organizzazioni sanitarie per missione (pubbliche o private, profit o no-profit) ed obiettivi, ma non dividerci nel libero scambio di idee e strumenti efficaci sul tema strategico di cui discuteremo.