Tele&Medicina, un binomio da sperimentare

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arianna

Arianna è l’assistente personale virtuale che ci viene raccontata da Stefano Pierini sul sito web dei Comunicatori Pubblici.

“Quando si è malati non si pensa al personal computer, alla tv, agli strumenti di comunicazione, perché si vuole “qualcuno” vicino. Spesso però la malattia è accompagnata dalla solitudine, dall’abitare lontano da città con servizi ospedalieri di un certo livello, dalla necessità di fare delle analisi piuttosto frequentemente.

Ecco allora che sui servizi alla salute il televisore, il personal computer, il telefono, attraverso complesse e creative applicazioni telematiche possono e di molto migliorare la qualità della vita.

Il Dipartimento di Ingegneria Informatica, Gestionale e dell’Automazione (DIIGA) della Politecnica delle Marche, attraverso un team di ricercatori e tecnici guidato dal prof. Aldo Franco Dragoni, docente di Sistemi Operativi In Tempo Reale, ha elaborato, a livello di prototipo e di concerto con l’Asur di Ancona (ex Asl), alcuni servizi informatici di grande utilità sociale attraverso l’uso della tv e del personal computer.

Sono prototipi, certo, ma pronti per l’uso. Speriamo non rimangano nei cassetti dei ricercatori.”

http://www.comunicatoripubblici.it/index.html?id=165&n_art=4451

4 pensieri riguardo “Tele&Medicina, un binomio da sperimentare

    antgri ha detto:
    19 aprile 2009 alle 20:27

    interessante il progetto.
    Più che un assistente digitale, porrei maggior cura ai contenuti e all’usabilità di questi.

    Chi si rivolge ad Internet in ambito e-healthCare, vuole trovare preso ciò che cerca, in maniera chiara, autorevole e semplice, sia esso un paziente p un medico (mmg o specialista).

    Riassumendo: ottim ainiziativa ma non perdiamo d’occhio la sostanza

    alfredopascali ha detto:
    20 aprile 2009 alle 21:07

    sono d’accordo su enfasi nei contenuti (per chi lavora da anni con i medici, è tipico della loro cultura), ma esiste forte la necessità di sperimentare soluzioni assistenziali ‘a distanza’ (telemedicina, web, ecc…), visto il trend chiaro alla de-ospedalizzazione e quindi alla relativa frammentazione del processo assistenziale, che necessità la gestione multimediale della relazione con il paziente. che ne dici ?

    antgri ha detto:
    22 aprile 2009 alle 09:10

    MI inviti a nozze:) essendo consulente di una delle aziene di punta della cominicazione digitale, non posso che sposare a pieno ogni riga da te scritta.

    Poiché sta entrando prepotentemente il Web nella comunicazione medica e nei servizi, è utile prendere la migliore esperienza che la Rete ha generato, non commettendo due volte gli errori già commessi da altri in altri campi.

    In breve: non inseguiamo mode, prendiamo il meglio dalle esperienze passate e puntiamo sulla progettazione centrata sull’utente (cosa mai/mal fatta in passato).

    grazie per lo spunto

    Alfredo ha detto:
    22 aprile 2009 alle 09:15

    Grazie mille, spero di leggerti ancora !
    Se puoi fai girare questo blog ad altri colleghi interessati ad innovare in sanità su questo tema.

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