Mese: ottobre 2008

Impresa 4.0, Nuovo Web e Marketing a 4 direzioni

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MIP Politecnico di Milano
MIP Politecnico di Milano

Lunedì 10 Novembre 2008, dalle 16.30, presso l’ Aula Rogers del Politecnico di Milano (via Ampere 2), si terrà  l’incontro-dibattito sul tema ‘Impresa 4.0, Nuovo Web e Marketing a 4 direzioni

Il nuovoWeb è sempre più visto come uno strumento di grande potenzialità per gestire le varie modalità con cui l’impresa organizza le relazioni con il mondo circostante e al suo interno.

È ancora però del tutto aperto e fortemente influenzato dall’avvicendarsi delle mode il dibattito su come esso possa essere utilizzato al meglio, per rendere più efficaci il marketing e la comunicazione, in sostituzione o a integrazione degli strumenti tradizionali.

L’incontro è incentrato sulla presentazione di un nuovo schema di riferimento, ove la relazione comunicativa d’impresa viene declinata nelle 4 direzioni con il mercato e con gli stakeholder (dentro-fuori e fuori-dentro), tra i collaboratori (dentro-dentro) e all’esterno (fuori-fuori) in cui può manifestarsi, che ha l’obiettivo dichiarato di fornire un contributo di chiarezza e un insieme coerente di indicazioni sul corretto impiego delle nuove tecnologie. Ed è seguito da una tavola rotonda, in cui accademici ed esponenti di spicco delle imprese dibatteranno sulla validità concettuale e operativa del modello.

http://www.mip.polimi.it/upload/Programma_10nov08.pdf

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Decisoni condivise ? Ci vuole tempo

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PartecipaSalute.it
PartecipaSalute.it

PartecipaSalute ci racconta dell’uscita, in giugno 2008, di una serie di linee guida da parte del General Medical Council intitolata: Consent: Patients and Doctors Making Decision Together.

Dalla guida del GMC, che sembra proprio puntare l’attenzione su quanto la pratica del consenso informato sia sempre più diffusa ma disattesa nello spirito, emergono 4 necessità:
– inserire stabilmente nella pratica clinica corrente la consuetudine a un’informazione adeguata e comprensibile ;
– aiutare i pazienti a maneggiare concetti ritenuti appannaggio dei medici: profilo rischi e benefici di una cura, probabilità di avere un effetto positivo piuttosto che una reazione avversa;
– mettere a punto strategie comunicative adatte a fornire una partecipazione attiva da parte del paziente alle proprie cure ;
– individuare i mezzi più adatti per disporre di una documentazione efficacemente utilizzabile in caso di controversie giudiziarie.

Visitate www.partecipasalute.it per approfonidmenti e link ai documenti originali.

Il paziente dal centro della rete. Il ruolo dell’e-health per la complessità della governance sanitaria

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MedMatica 2008
MedMatica 2008

Dal sito di Medmatic@ ci viene raccontata come segue un evento, che si è tenuto a Roma il 15 ottobre 2008, dove si propongono idee ed esperienze sulla centralità del paziente a livello istituzionale ed aziendale.

La Sanità veneta e delle regioni in primo piano al Convegno, organizzato dalla Regione del Veneto in collaborazione con Medmatic@ su “Il paziente al centro della rete. Il ruolo dell’e-health per la complessità della Governance sanitaria”.

L’incontro prevedeva una prima sessione dedicata ai progetti istituzionali regionali, con la partecipazione dei vertici delle Regioni Campania, Emilia-Romagna, Sicilia e Toscana. Il secondo momento, al pomeriggio, è stato interamente dedicato alla presentazione di progetti in essere nelle migliori aziende sanitarie italiane, a conferma del valore raggiunto dalle applicazioni di e-health e di telemedicina, ma anche di come esse riescano a garantire il presidio sanitario e la qualità assistenziale, riducendo i costi di gestione dei percorsi di cura.

www.medmatica.it

MyOpenCare, quando la salute diventa “sharing”

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My Open Care
My Open Care

Dalla newsletter di Comunicatori Pubblici (anno VI n. 313 del 10/10/2008) abbiamo estratto questa sintesi su MyOpenCare.  

Anche la Sanità sta attraversando un periodo di grande rivoluzione, grazie al web. Le ultime tendenze, infatti, puntano sempre più sulla telemedicina, che dovrebbe consentire ai pazienti provvedere autonomamente alla cura di se stessi e dei propri cari, rendendo meno affollate liste d’attesa e pronto soccorso.

Un esempio significativo del rapporto fra Web e medicina ci viene offerto dal social network My Open Care, una comunità on-line, in cui gli utenti hanno varie possibilità, per condividere con gli altri esperienze e informazioni su patologie e salute.

La Community si propone di trasformare completamente la relazione tra medico e paziente, cercando di far espandere il più possibile la condivisione in ambito medico. Lo scambio di esperienze è al primo posto, cercando così di prevenire le patologie con lo “sharing” di esperienze.

Visitate il portale di Comunicatori Pubblici per approfondire l’analisi di questo social network.

II edizione dei corsi su web 2.0 e Internet in medicina

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Istituto Mario Negri
Istituto Mario Negri

Vi segnalo, dal sito www.partecipasalute.it, che il Laboratorio di Informatica Medica del Dipartimento di Epidemiologia dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche “Mario Negri” di Milano propone a novembre (24-26/11/2008) la seconda edizione dei  corsi sull’uso di Internet in ambito medico.

Il corso si focalizza sull’uso delle nuove tecnologie del web 2.0 (feed RSS, podcast, blog, wiki e social network) ed a quello di database entrati ormai a far parte degli strumenti di lavoro del medico e dell’operatore sanitario (PubMed/Medline, l’Osservatorio Nazionale sulla Sperimentazione Clinica dei Medicinali, il registro di sperimentazioni cliniche ClinicalTrials.gov, il database di linee guida National Guidline Clearinghouse, e tanti altri).

La nuova rivoluzione del benessere

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MyMarketing.Net
MyMarketing.Net

Vi segnalo questa recensione, pubblicata su www.mymarketing.net, del libro di Paul Pilzer (Franco Angeli, 2007) sulla ‘rivoluzione del benessere’, che mi stimola sopratutto su un tema: qual’è il nuovo confine della sanità verso il benessere (passando dalla prevenzione) ?

Dopo aver definito per la prima volta il benessere come industria, il libro, giunto alla seconda edizione, descrive ‘La nuova rivoluzione del benessere’.

Avendo atteso e superato le aspettative di un business che dal 2002 ad oggi è cresciuto dai 200 ai 500 milioni di dollari, Pilzer, definito guru del benessere, ha riunito le esperienze di tutti gli imprenditori che operano in questo settore.

Singolare che dell’industria del benessere faccia parte anche quella della malattia: l’insieme di imprese che si occupano della persona che ha problemi di salute, dal più banale al più serio. Entrare a far parte di questo circuito significa anche agire sul fronte preventivo della malattia.

Con una buona nutrizione, esercizio fisico e abolizione dello stress si riescono a prevenire malattie, tagliando completamente alcune spese sanitarie.

A questo proposito, l’autore fornisce consigli originali su nuove assicurazioni sanitarie, in cui è sovvertito il principio assicurativo, basandosi queste ultime sul benessere e non sulla malattia.

Quindi stanno convergendo settori molto differenti verso il benessere, ma il cliente è lo stesso, quale sarà l’approccio vincente ?

Adottare un ospedale ?! Certo si può… con Emergency

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Leggo dal sito www.mymarketing.net questo caso di successo, descritto come segue.

Non bastano più i finanziamenti pubblici o quelli derivati dai bandi delle fondazioni bancarie e non: oggi sempre più spesso sono chiamati a collaborare le imprese e i singoli cittadini.

La nuova campagna di fundraising di Emergency propone infatti di “adottare un ospedale”, sostenendo direttamente con donazioni periodiche le attività, i pazienti, i medici e tutti coloro che lavorano per il centro sanitario. La richiesta di donare attraverso la domiciliazione bancaria – che rende possibile versamenti in automatico con cadenze regolari per importi anche limitati – permetterà ad Emergency di pianificare meglio i propri interventi nei diversi centri sanitari che gestisce in Afganistan, Cambogia, Iraq, Italia, Repubblica Centroafricana, Sierra Leone e Sudan.

Emergency è sempre innovativa ed efficace nei suoi ambiziosi progetti, ma mi chiedo: si può duplicare questo caso di successo in Ospedali italiani ?

Sicuramente ci sono dei veri ‘campioni’ nella raccolta fondi (vedi successi su 5×1000, campagne a tema, sponsorizzazioni, ecc…) tra alcune grandi strutture sanitarie d’eccellenza, ma possiamo costruire e sostenere in Italia Ospedali ‘adottati’ grazie ai fondi di cittadini o comunità locali ?

Ditemi la vostra esperienza ed opinione …