Medicina basata sulla narrazione: le origini del movimento

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Svelo un retroscena di questo blog: ho voluto impostarlo come l’agorà on line della contaminazione, spero razionale, che sta avvenendo tra le discipline marketing-comunicazione ed altre aree di competenza della sanità (qualità, sicurezza, ICT, medicina, …), che quasi spontaneamente puntano al patient empowerment (cioè in viaggio verso la centralità del malato) da origini culturali differenti.

E’ questo il caso del chiaro e deciso articolo, pubblicato su Management della Sanità n.34, di Maria Giulia Marini di Istud, su origini e ratio della ‘narrative based medicine’ (rilievo delle esperienze individuali del malato nella ricerca dell’efficacia terapeutica).

Mi sembra di capire che la conclusione della Marini sia che c’è antitesi di approccio con la più nota ‘evidence based medicine’ (focus sulle evidenze scientifiche a livello di popolazione sanitaria, cioè rilievo dei fattori macro), ma che si possano integrare per la migliore cura individuale del malato.

Un pensiero riguardo “Medicina basata sulla narrazione: le origini del movimento

    […] Pietro Santamaria: […]

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